
Dopo un inizio di Settembre scoppiettante torniamo a parlare di montagna, con un’escursione zoldana che ci porterà in cima allo Spiz Zuel!
- Data dell’Escursione: 14.09.2025
- Partenza: Passo Duran, loc. Le Vare, Val di Zoldo (BL) (1242m slm)
- Arrivo: Spiz Zuel (2033m slm)
- Durata del percorso di andata (stesso percorso al ritorno): 2h
- Difficoltà: Media T-E
- Consigli utili: utilizzare calzature adatte
- Note: percorso con parti al sole, evitare le giornate più calde dell’estate e portare adeguata protezione solare
Arriviamo a Passo Duran dalla Val di Zoldo e parcheggiamo in località Le Vare (Vi ricorda niente? Sì, esatto, lo stesso punto di partenza della nostra Escursione allo Spisolot della Moiazza). Questa volta lasciamo la strada provinciale sulla nostra sinistra e prendiamo la via che passa a destra del condominio.

Il primo tratto è asfaltato, perché serve da accesso ad alcune proprietà.


Un paio di tornanti ci fa recuperare presto quota, sempre proseguendo sull’asfalto.

Il vantaggio di calcare i percorsi meno battuti è quello di avere la possibilità di incontare i veri “abitanti” del bosco: in questo caso uno scoiattolo.

Dopo circa 40 minuti incontriamo un bivio verso Casera Moiazza; proseguiamo, stavolta parzialmente su strada sterrata.

In un’oretta di cammino si riesce a completare la fase nel bosco…

…e si arriva alla Casera della Grava.

C’è chi arriva fino a qui in auto, ma lo sconsigliamo per la strada non sempre in perfette condizioni e perché vale la pena assaporare anche questa prima parte di esperienza a piedi nel silenzio.

Lasciando la casera alle spalle e seguendo i cartelli imbocchiamo la “vera” salita di giornata: inizia la seconda parte dell’escursione, il vero sentiero.

Inizialmente si sale con una serie di tornanti panoramici sulla zona della casera sottostante con annessi pascoli e sul Civetta.

Quella che a tutti gli effetti è una mulattiera prosegue poi regolare, solo parzialmente protetta dagli alberi.

Lungo il percorso troviamo cartelli informativi sulla storia dei luoghi che stiamo affrontando oggi e delle persone che li hanno frequentati in passato.

Quando incontriamo nuovamente dei tornanti, ci stiamo avvicinando alla meta.

Ed ecco infatti che ad un’ora dalla casera iniziamo a vedere la vetta di oggi!

La sfortuna, che sempre ci perseguita quando inseguiamo il Pelmo, fa sì che anche oggi troviamo il monte parzialmente coperto dalle nuvole (era capitato anche in cima al Monte Punta e succederà ancora…).

Dalla Cima dello Spiz Zuel si può ammirare uno spettacolo meraviglioso a 360° sulla Val di Zoldo ma anche verso le vette agordine.
Ci fermiamo sul tavolo presente sotto la croce di vetta per un meritato pranzo al sacco.



Scendendo dallo Spiz Zuel vediamo l’antenna radio presente sullo Spiz Agnelessa, che prima avevamo ignorato alle nostre spalle.

Scendiamo alla Casera della Grava e ci fermiamo a prendere un po’ di formaggio.

La via del ritorno è veloce, agile, in mezz’ora rientriamo al bivio di stamattina: si torna sull’asfalto.

In distanza davanti a noi ecco che riusciamo a vedere la Moiazza e la cascata raccontata qualche anno fa (lo Spisolot).
In circa un’ora e mezza di discesa riusciamo a tornare al parcheggio.

Un’altra escursione da ricordare! Cosa ne pensate? MV

