
Per il terzo anno DolomitiBlog in Novembre si tinge di rosso per ricordare la Campagna “R1pud1a” di Emergency; trovate ulteriori informazioni nel nostro Articolo del 2024: Dolomiti.Blog R1pud1a la Guerra

Ma ora ritorniamo in Trentino per l’ultima escursione del 2026, la più difficile, con 900m di dislivello da affrontare in meno di 6km, sia all’andata che al ritorno. Siamo a Imer e saliremo al Monte Vederna: pronti?
- Data dell’Escursione: 05.07.2026
- Partenza: loc. Cappuccetto Rosso, Imer (TN) (637m slm)
- Arrivo: Croce degli Alpini del Monte Vederna (1535m slm)
- Durata del percorso ad anello: 4h
- Lunghezza del percorso: 11km
- Difficoltà: Escursionistica E, forte pendenza e sentiero di andata molto esposto e scivoloso
- Consigli utili: utilizzare calzature adatte
- Note: percorso scivoloso per via delle foglie e del fango, fondamentali scarpe con suola di ottima fattura e in ottimo stato
Si parte da Imer, anzi dal Villaggio Sass Maor, che si trova dal lato opposto del Torrente Cismon. Parcheggiamo nei pressi dell’incrocio che abbiamo indicato sulla mappa qui sopra (identificato come “località Cappuccetto Rosso”) e prendiamo la via in salita indicata dai cartelli.

Questo brevissimo tratto in pavè tra le case ci porta verso un tornante dal quale si può ammirare Imer dall’alto.


Dopo quel tornante inizia una strada forestale ciottolata…

…che subito un cartello ci fa abbandonare per un nuovo sentiero.

E se non bastasse un nuovo bivio ci porta a prendere un ulteriore sentiero, il più impegnativo della giornata: ripido, stretto, esposto e scivoloso per via del letto di foglie bagnate (bosco umido e sempre all’ombra).

Se per un momento ci voltiamo verso valle, possiamo scorgere tra gli alberi il Monte Totoga e la Chiesetta di San Silvestro (quella della Crosera…)

Come detto qualche tratto del sentiero è particolarmente esposto e non sempre in perfette condizioni, ma una gamba esperta (con una suola in condizione) supera la difficoltà abbastanza agevolmente.

Ad aggiungere difficoltà compare un paio di alberi caduti davanti a noi, ma niente che non ci sia già capitato in passato.

Questa parte del percorso detta “Sentiero degli Alpini” dura circa un’ora e mezza e termina ricongiungendosi al sentiero iniziale. Ma questa “reunion” dura solo un istante: non riprendiamo tale sentiero, lo attraversiamo solamente e proseguiamo nella nostra direzione di salita.

L’ultima svolta verso sinistra ci fa capire di essere vicini alla meta.

Ed infatti presto il bosco si dirada e lascia spazio a…

…un panorama fantastico sulla vallata sottostante e alla Croce degli Alpini che svetta sopra di noi.

Ci fermiamo a scattare qualche foto e il proverbiale video e ripartiamo.

Lasciando alle spalle la Croce troviamo un percorso ampio che ci fa abbandonare presto il bosco…

…per un prato con vista sulle Vette Feltrine.


Se proseguissimo arriveremmo proprio in cima al Monte Vederna…

…ma il nostro giro ad anello ci porta invece a scendere.

Una bella strada forestale ci accompagna in una piacevole discesa verso la nostra seconda meta di oggi; in un quarto d’ora incrociamo la strada che sale da Imer e che avevamo abbandonato stamattina per poterci “spaccare” le ginocchia col Sentiero degli Alpini…

Proseguiamo la discesa e dopo un altro quarto d’ora arriviamo al Rifugio Vederna, struttura davvero graziosa e “genuina”.

Accanto al rifugio fa bella presenza di sè la Chiesetta della Madonna della Neve.

Ci fermiamo in questa località amena per pranzo, dopodiché proseguiamo in discesa in direzione Val Noana.

Anche in questo caso bastano pochi passi per trovare sulla nostra sinistra l’inizio del sentiero del ritorno: abbandoniamo la carrareccia.

Questo tratto di discesa procede nel bosco e si caratterizza per un ciottolato tipico da mulattiera.

Basta un quarto d’ora di cammino e troviamo la parte probabilmente più affascinante del ritorno: una staccionata prima ci separa dal torrente molto più in basso, all’interno di un canyon, alla nostra sinistra…

…e poi ci accompagna in una breve serie di gallerie scavate nella roccia che ricordano una strada simile, percorsa quella volta in auto: la salita verso Passo San Boldo (Escursione al Rifugio dei Loff).

Dopo un altro quarto d’ora arriviamo ad un nuovo bivio: verso sinistra si incontrerebbero altre gallerie, ma il cartello vieta di affrontarle: svoltiamo a destra…

… e subito l’ultimo bivio di oggi ci fa abbandonare il sentiero principale per una “scorciatoia”: perché no?

Quest’ultimo nuovo sentiero sembra molto meglio manutenuto di quello di stamattina, con anche un ponticello in legno molto stabile.

La discesa si fa molto impegnativa ma breve: in un ulteriore quarto d’ora arriviamo al termine del percorso nel bosco.

Ancora non è finita, ma manca poco: affrontiamo l’asfalto della strada della Val Noana.

Un paio di tornanti e troviamo una galleria che attraversiamo; un cartello ci invita a superare all’esterno la seconda.

Quando torniamo in strada manca davvero poco alla fine.

Purtroppo dobbiamo camminare per un breve tratto a fianco dei jersey in cemento messi a protezione della strada, ma fortunatamente un ponticello pedonale viene in nostro aiuto.

Pochi passi di nuovo nel bosco ci permettono di arrivare nei pressi del campeggio di Imer.


Il 2026 delle escursioni DolomitiBlog finisce qui, ma a breve ci saranno altre novità da raccontare. A presto! MV
